giovedì 22 marzo 2012

YOU SHALL NOT PASS!

Un vecchio random appare
dalla fila in posta
Io mi diverto un bel po' ad andare in Posta. Sia chiaro, non sono un masochista: non mi piace per niente stare in piedi le ore ad aspettare il mio turno, o ammirare le vecchine in tiro al ritiro della pensione che dopo se la sciupano col moroso ultraottantenne sparapose / poveroincanna.
Ma se c'è una cosa che mi diverte tantissimo è andare in Posta, prendere il mio numeretto e sedermi ad aspettare. Non è un'attesa vuota da Settimana Enigmistica che ti leggi giusto le barzellette o unisci i puntini. È l'attesa di un cacciatore. In silenzio osservo la mia preda, e più è stagionata, più cresce il mio laido divertimento.

Il pensionato aspetta impaziente, nemmeno si siede, e controlla ogni 1,3 secondi il numero sul fogliettino e il numero sul display. Ha la testa pneumatica. Pregusto già il sapore della carne morta. Io da bravo occhio di falco scorgo il suo numero e un brivido mi percorre la schiena: è il 67. Io ho il 66. Potete capire quale gioia? No che non potete, non siete cacciatori, voi.
Mi siedo paziente, in mezzo a un gruppo di vecchiette che mi fanno da erba alta, il calore della giornata e il grondante sudore sulla mia fronte mi fanno sentire ne La mia Africa, il cuore che batte a un ritmo regolare e sempre più forte ad ogni DING! del display.
ECCOLO! DING! Numero 65! Mi alzo con fare felino e mi avvicino alle spalle del vecchietto, che si guarda attorno, e siccome crede di essere solo comincia già a sfregare indice e pollice calcolando nella sua mente l'inadeguata pensione. Sbava. DING! Numero 66.
Il trucco sta nel controllare il gioco di dita in stile Spaghetti Western dell'operatore digitale postale: una frazione di secondo dopo e siete fregati, a meno che non tirate fuori il jolly della nonna in macchina rimasta senza ossigeno e dovete sbrigarvi.
L'ormai ex operaio è già in delirium tremens con le sue manine pelose da lupo mannaro, e passetto dopo passetto si avvicina al bancone. Un pelo prima che l'operatore riprema il pulsantone, balzate da dietro allo sbavante giurassico e con il petto in fuori, il numero bene in vista, gli occhiali scintillanti come il fucile da caccia appena ingrassato (se non avete gli occhiali va bene anche una penna o una borsetta se siete donne) gridate: QUI SE NON RISPETTA LA FILA FINISCE ANCHE IL MONDO!
La faccia dell'uomo bicentenario è un mix di orgoglio buttato nel cesso, secondo stadio dell'accettazione, e un po' di un meme che ti fa tanto ridere in queste settimane.
La mia faccia è questa ovviamente:


Domenico "cavernadiplatone" Guastafierro

5 commenti:

  1. Ma jaaaaaa! Che cazzimmaaaa! XD

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  2. Alcune persone anziane sono insopportabili e capisco che quando l'esacerbazione verso il mondo sia al suo massimo grado episodi di questo genere possano essere gustosamente divertenti.Bien tot!per citare un francesismo

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  3. Ahah ma sei un gran bastardone però eh! ;)

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