venerdì 30 novembre 2012

Come leggere un manga?


Attenzione cari amici, per quanto questo post possa sembrarvi inutile, io vi consiglio di leggerlo per vedere le cose da un altro punto di vista, e ricordarvi di quando anche voi eravate dei bimbiminkia.

- Caverna! CAVERNA! Un manga si legge da destra a sinistra!
- PER HE-MAN LO SO COME SI LEGGE UN MANGA!!

E comunque quella definizione fine a sé stessa non serve a niente. Rimembro ancora di quando i manga si leggevano come i nostri fumetti. Granata Press li ribaltava tutti e se ne sbatteva del preservare il senso orientale. Era il gusto esotico che predominava. Ma anche il fatto che c’erano i cartoni in tv, e quindi un bel fandom già c’era. La prima casa editrice che ebbe la lungimiranza di pubblicare un manga come un manga fu StarComics Edizioni con il successo internazionale DragonBall. I velenosi in seguito diranno che lo hanno fatto perché Shueisha glielo aveva imposto.

Che fossero o meno con le mani legati, Star Comics con la grinta e le capacità del gruppo Kappa Boys creò una vera e propria "Nuova Era del Manga" in Italia, con un riscoprire l’esotico, e sentirsi anche un po’ più acculturati, perché sapevi leggere come i giapponesi. Come rendere comprensibile un prodotto merceologicamente diverso per il mercato italiano? Con delle linee guida.
Che oggi già solo con le istruzioni dell’IKEA compri un tavolo, lo monti, e ti esce un gabinetto!
Ma non erano complicate, erano semplici, chiare, esplicative in ogni punto. Mezza pagina che passo passo ti faceva capire come avvicinarti per la prima volta alla lettura, e una volta imparato è come andare in bicicletta. 

La perfezione in mezza pagina
Alcuni sostengono che quella paginetta sia inutile, che tanto oggi tutti sanno come si legge un manga, che tanto è facilissimo imparare, che tanto è un prodotto così elitario che lo compra solo chi lo conosce bene, che tanto Peter Venkman risponde “Gli adoratori di Gozer” a culo.

Questi pensieri sono rafforzati dalle case editrici che non offrono nessun aiuto ai loro lettori e soprattutto ai loro potenziali lettori, accampando scuse. Panini Comics per la sua divisione Planet Manga propone una paginetta che cito testualmente:
ATTENZIONE!
Questo fumetto si legge come in originale:
da destra verso sinistra, partendo dall’ultima pagina.
Andate quindi in fondo all’albo
Per immergervi nel fantastico mondo di [TITOLO]!

UAO! Ci vogliono 10 anni di studio sul Giappone e altri 5 sul Fumetto per scrivere una cosa del genere! 
Sia ben chiara una cosa, perché in tanti ora avranno da ridire su questo passaggio, tirando in ballo il fatto che io sia un simpatizzante dell'editore con la stella: non volete che vi si dica la verità in faccia. 
Questa è l’unica risposta che meritate, per le persone intelligenti il post continua.

Quelle parole non spiegano in nessun modo il senso di lettura, non sono utili per niente, sono più un reminder per chi conosce già i manga. Io sono fermamente convinto che le case editrici debbano dare più strumenti ai loro acquirenti. I manga, almeno per alcuni, non sono dei begli oggetti da salotto, sono un prodotto da leggere, e per farlo si necessita di un primo passo. I prodotti esclusivi per fumetterie non hanno nemmeno qualcosa di simile a quelle 5 righe Panini, ed è un grande peccato ma anche una mossa piuttosto controproducente secondo me: per allargare il mercato spostandosi quindi anche alle librerie sarebbe più utile fornire ai nuovi lettori i giusti mezzi per una giusta lettura.

Evitiamo questo comportamento da loggia massonica, e non adagiamoci sul fatto che oggi c’è internet e tante persone possono trovare un tutorial su Youtube. Non è una caccia al tesoro.

Domenico Cavernadiplatone Guastafierro

8 commenti:

  1. vogliamo parlare di sesshomaru in inuyasha che ha perso il braccio destro ma ha perso il braccio sinistro e non si capisce nulla perchè hanno messo i disegni in modo speculare ma poi hanno tradotto il giapponese in maniera letterale creando un casino enorme?
    Anche star comics ha dei peccati da farsi perdonare.

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  2. Non oso immaginare i casini che si sarebbero creati con Detective Conan se fosse stato stampato ribaltato D:
    Lì cose come destra e sinistra sono indizi importanti!

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  3. Le scelte editoriali Planet e Star hanno entrambe delle pecche, concordo con te che la scelta della Planet sia sbrigativa, ma a generare molta più confusione è la scelta di Star Comics di impaginare allo stesso modo sia il fronte che il retro del volume. Una soluzioni intermedia come fa la Hazard sarebbe preferibile anche per le distribuzioni da edicola.

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    1. Effettivamente dei volumi "vecchi" (stampati prima del 2006) hanno sia il retro che il fronte con la stessa immagine, mentre ora con le serie più nuove la pagina di inizio ha la cover mentre il retro ha una pagina riassuntiva del precedente volume, tipo Magi, mentre ad esempio Rave ed altri sono così. Concordo con caverna, la prima volta che lessi un manga partii come per leggere topolino e mi pareva stranissimo che i discorsi fossero senza senso ecc. (avevo saltato la pagina di attenzione come ogni bravo niubbo), sapevo che in jap si scrive al contrario che da noi, ma credevo che le case editrici quando stampassero il manga lo mettessero come da noi XD

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  5. Certo che anche la Star sbaglia, ha sbagliato e sbaglierà come gli altri editori (forse meno di alcuni e più di altri:) però Caverna ha ragione almeno riguardo la pagina iniziale: l'unica veramente chiara è stata la Star con tanto di immagini delle pagine suddivise in vignette numerate...o forse lo dico xkè anch'io sn affezionato a qst casa editrice: dragon ball è stato il mio primo manga:)

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