venerdì 14 dicembre 2012

Salerno Comicon 2012, dalle malelingue alla realtà


Evento al secondo atto, figlio del ben più pregno Napoli Comicon, questa manifestazione dal sapore unicamente artistico si frappone come spartiacque tra un Comicon partenopeo e l’altro. 
C’è chi dice che è una fiera gnègnè, chi si spara le pose, chi non ne sentiva il bisogno. E io secondo voi ho voglia di fare un bell’articolo di approfondimento? COLCAS! 
Primo perché alla prima edizione mica ci sono andato, secondo perché qua sono imbucato autorizzato ma ho fatto solo un giorno, quindi andate via sciacalli! 
Qui si vivono emozioni e gioie!!

Ho visitato il complesso di Santa Sofia insieme allo youtuber IAmKlodjo, ed è stato tipo DELIRIO E FOLLIA A SALERNO!

CDP: Claudio, ma ce l'hai il tom tom? La sai la strada?
IAK: Tranquillo, ho visto tutto su Google Maps, ce l'ho stampato nel cervello!
CDP: Sìììì.... ma dovevamo girare a destra...
IAK: ... Wa Domè hai ragione! Ma come fai a saperlo?!
CDP: Clà, c'erano le indicazioni.
IAK: Tu hai un potere figliolo: quello di vedere i cartelli stradali!

Voi capite in che guaio mi sono cacciato? Io sono un tipo che Ryoga Hibiki mi fa un baffo, ma Klodjo non sta sul nostro stesso campo da gioco, non è nel nostro campionato e non gioca al nostro stesso fottuto sport!
Chiedere indicazioni direte voi? E certo. A Salerno nessuno è di Salerno, e se trovi il salernitano ti risponde così:
"Andate verso il Trincerone" 
E che cazzo è? Un'animale mitologico? Una zona di guerra? 
Ma se parcheggiamo qua? 
"Siete scemi? mancano 500 metri!" 
...e ce li facciamo a piedi...
"IO ME NE LASCIO LE MANI! VOI NON PUOTETE!"

Città inguidabile e imparcheggiabile, però riusciamo a trovare posto e mettiamo tipo 12 grattini.

Klodjo, dopo, aveva il Parkinson
Devo ammettere che da come me l’avevano descritto mi ero fatto proprio una brutta impressione di questo Salerno Comicon, ma vivendolo si sente che l’aria di questo evento cadetto viene tutta da Napoli. Ludico sì ma anche arte e mostre, e quando ci sono quelle, per me siamo in paradiso. C’erano due mostre in particolare che ho visitato, una dedicata a Frezzato dove ho fatto la conoscenza della misteriosa SaBBBrina e quella dedicata a Roberto Recchioni, davvero fantastica, oltre ad ammirare gli originali di Moebius che impreziosivano il primo piano del complesso Santa Sofia.

Tavole di Moebius

Oggettistica nerd e lavori di Recchioni

Tavole di Frezzato
Quella che mi ha colpito più di tutte è chiaramente quella del Recchioni, di cui prima o poi parlerò in un video che ho letto tante cose sue e non si sa mai. 

Mi piace prendere fumetti autoprodotti. Io da ragazzino mi facevo i miei fumettini a scuola che non avevo tanta voglia di studiare, e quindi perché no, si dà una mano, siamo tra massoni, e c'era questo fumetto molto sfizioso, Gesù, di Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, che se non siete ignoranti come me sapreste che è il vero nome di Daniele Luttazzi. Verve polemica/ilare/ipocondriaca, e costava pure poco: 5 euro.

Me l'ha pure sketchato/autografato il disegnatore
Presenti e anche se piccole ben orchestrate le zone di gioco per gli appassionati di briscola e tressette coi mostri e quelli che giocano agli sparatutto. Boh, che cazzo ci trovano in quei giochi!? A me piace Super Mario e 7 e mezzo. Ma almeno una foto dei cartonari ve la metto che c'è un tipo con una faccia schifatissima che mi fa godere. 
Wa fratè, e che ci vuoi calare, il due a Cthulhu? 
Klodjo comunque si è portato sta macchinetta appresso e sembrava un ciccionutelloso, faceva foto a qualsiasi cosa si muovesse, bona o meno, ma fotografava, tutto. Anche i cosplayer... Vi metto qualche foto così, a cazzo di cane.



Ho capito perché i miei amici guardano
questa serie: si scopa ogni 2.3 puntate
Questa non era una cosplayer, l'abbiamo imabuccata noi così
Klodjo voleva fare il figo
Ma è sempre bello incontrare vecchi amici e facce nuove, le fiere del fumetto sono una figata, perché compri qualcosa, incontri qualcuno, mi fanno sentire meno asociale, magari c'è gente che mi riconosce per queste tre cagate in croce che faccio e mi dà soddisfazione.

Foto con quell'imbucatissimo di Pinen Cuozzen
Gentili fan con cui abbiam scambiato due chiacchiere
Scatto in finta seduta con Luca Maresca
Qui i ragazzi del nadir.net mi intervistano, chissà perché poi...
Scoppetta che fa il musicante mentre mi
firma la stampa del robottone emblema
di questo Salerno Comicon 2012
(abbiamo gusti cinematografici simili)
In definitiva la fiera è stata divertente, c'era gente simpatica, era accogliente, si salivano troppe scale, il ludico c'era, un po' di porcone pure, gli sconti altrettanto, il lato artistico anche. Valutiamolo come un Napoli Comicon in miniatura, tanto più carino di quello che pensavo. Seriamente. Bella roba. Ah, Klodjo stava lì per intervistare gli autori di fumetti, ma siccome non capisce una sega mi ha usato come ghost editor.

Il ritorno a casa è sempre più dolce

Domenico Cavernadiplatone Guastafierro

2 commenti:

  1. Ho detto al mondo che era possibile farsi accreditare facendosi passare per barboni (tu fai il barbone sul TuoTubo, io sul blog), sono l'unico che non ha sfruttato il pass. Fottuta Penitalia che ha soppresso il treno sabato.
    Dalle foto che ho visto sul sito (e dai resoconti di altri amici barboni blogger a cui ho spifferato la faccenda dell'accredito), la parte "mercatino" sembrava (e mi hanno detto fosse) "lammerda", mentre quello delle mostre, oggettiamente, sembrava interessante.

    Peccato, sarà per la prossima volta...

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    1. La parte compra compra era proprio poca, e giusto un paio di STENDINI avevano una gran varietà di materiale, il resto erano le solite cose tipo il fimo, il gothic, la gadgettistica, il ramen che fet e merd... Come editore c'era NPE che "logisticamente" era anche il minimo che ci fosse.

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