venerdì 30 novembre 2012

Come leggere un manga?


Attenzione cari amici, per quanto questo post possa sembrarvi inutile, io vi consiglio di leggerlo per vedere le cose da un altro punto di vista, e ricordarvi di quando anche voi eravate dei bimbiminkia.

- Caverna! CAVERNA! Un manga si legge da destra a sinistra!
- PER HE-MAN LO SO COME SI LEGGE UN MANGA!!

E comunque quella definizione fine a sé stessa non serve a niente. Rimembro ancora di quando i manga si leggevano come i nostri fumetti. Granata Press li ribaltava tutti e se ne sbatteva del preservare il senso orientale. Era il gusto esotico che predominava. Ma anche il fatto che c’erano i cartoni in tv, e quindi un bel fandom già c’era. La prima casa editrice che ebbe la lungimiranza di pubblicare un manga come un manga fu StarComics Edizioni con il successo internazionale DragonBall. I velenosi in seguito diranno che lo hanno fatto perché Shueisha glielo aveva imposto.

giovedì 22 novembre 2012

Lo stupefacente Uomo Ragno: Il più grande supereroe del mondo


Tante sono le storie che hanno stravolto la vita del più grande personaggio targato Marvel Comics, un eroe di quartiere, un supereroe interplanetario, un uomo comune, dotato di un cuore fuori dal comune. Da un grande potere derivano grandi responsabilità non è qualcosa che si impara recitandolo, non è il giuramento di una guardiano galattico, sono parole scritte nel cuore con sangue e dolore. Dalle più grandi tragedie nascono i più grandi eroi, ed anche quelli di carta, nella loro finzione, possono ispirare le azioni degli uomini che li leggono. 
L’Uomo Ragno è un grande modello di riferimento, contraddistinto dalla sua profonda integrità morale, ma bisogna stare al passo coi tempi, gli archetipi sono uno startup, non più un fine, quindi quale personaggio se non il più grande supereroe Marvel meglio si presterebbe a riscritture e discese nel male dell’animo umano?

Riscritture, punto d’inizio ideale, reboot, chiamateli come volete, i personaggi del comic-dom americano ben si prestano a queste esigenze narrative, devono essere svecchiati e mostrare nuovi lati della loro personalità, nuovi scrittori possono far rifiorire un personaggio, farli volare su una nuova Arcadia della giovinezza, o inzozzarli ancora di più. Spider-Man ha avuto tanti cambi di registro quante stelle nel cielo, ma cerchiamo di puntare i riflettori sulle saghe più rivoluzionarie per il personaggio.

La natura del ragno
Scienza, misticismo, folklore. Tanti sono gli elementi che miscelati insieme hanno prodotto lunghe e brevi run, dalla saga delle sei braccia con per celebrare il 100esimo numero di The Amazing Spider-Man contro Morbius il vampiro vivente, o le ragnatele organiche dopo la trasformazione in ragno gigante durante Vendicatori Divisi, i pungiglioni che spuntano dai polsi come conseguenza dell’abbraccio totemico dell’Altro, i fumi e le danze oniriche dello Scontro Selvaggio con il Puma, il potere ancestrale donato dal dio ragno africano Anansi. A mio avviso il miglior ciclo è stato senza dubbio quello di Stracchino: figlio del ragno e cugino dell’atomo, un mix unico, villain sbucati da interstizi dimensionali, nuova coscienza del sé, bilanciare l’equazione. Semplicemente fantastico cambiando qualche particolare.

Simbionti alieni e cloni alienanti 
Due capitoli folgoranti per la vita del nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere che prendevano a piene mani dalla fantascienza, dal quale vennero fuori personaggi destinati a rimanere nella continuity ed altri solo nel cuore dei lettori.

Le Guerre Segrete sono un grande pezzo di storia Marvel, un po’ commercialata, un po’ botte da orbi ma hanno lasciato un segno indelebile nella storia di Spider-Man. Credendolo un semplice costume, Peter Parker dopo le GS si porta dietro questa creatura senziente, un simbionte, un parassita di adrenalina che ben presto rivela le sue intenzioni: fondersi indissolubilmente con l’ospite umano. Grazie all’aiuto dei Fantastici Quattro, Peter riesce a liberarsi del simbionte… per poco. La creatura aliena si unisce a Eddie Brock, un giornalista fallito a causa dell’arrampicamuri verso il quale prova un odio profondo. Il rancore dei due genererà il famelico e folle Venom, il quale ingaggerà una battaglia senza tempo con l’Uomo Ragno. Altri simbionti nasceranno da Venom, come Carnage nato dalla fusione con il furioso assassino Cletus Kasady. Insomma, la vita di Peter dopo l’incontro con i simbionti non sarà mai facile

Il professor Miles Warren era un brillante scienziato, docente universitario di Peter e del suo primo amore: Gwen Stacy. Le sue teorie sulla clonazione e i rapporti con l’Alto Evoluzionario lo porteranno al successo di esperimenti mostruosi. L’ amore segreto e perverso che provava nei confronti della bionda Gwen lo spingono a crearne un clone. Non contento crea anche un clone di Peter, per farli affrontare tra loro in una battaglia stile gladiatori al campo sportivo: uno scontro  disturbante, e il vincitore per insabbiare tutto, getta il cadavere del nemico in una ciminiera. Salvo poi scoprire che il clone non era mai morto, ma aveva vissuto nel frattempo un’altra vita e che non era l’unico clone, gli altri sarebbero piombati dopo nella vita di Peter, e poi Peter non era il vero Peter ma era il clone, quindi Ben Reilly si sostituì a lui come nuovo Uomo Ragno e zia May muore, ma non era la VERA zia May, Kaine nel mentre combinava solo casini e Miles Warren era tornato come clone anche lui nei panni dello Sciacallo e poi, insomma, sì, insomma, cioè. Un vero e proprio guazzabuglio editoriale. In realtà un redivivo Norman Osborn aveva progettato il tutto per distruggere la vita dell’unico e vero Peter Parker, l’Uomo Ragno.


Poteri cosmici, Potenziamenti futuristici, Partecipare ai gruppi
I poteri di Capitan Universo proiettarono Peter a un livello superiore, poteva ammansire gente del calibro di Magneto, forse il costume era un po’ ridicolo, un po’ kitsch rimanendo figlio degli anni ’80, ma le armature sono un leit motiv del ragnesco nerd; che se le faccia da solo con qualche accorgimento per sconfiggere un nemico insormontabile, o che gliele progetti Tony Stark, rimangono un tripudio ingegneristico da ammirare. La mitica ragno armatura, Iron Spider, la nuova uniforme progettata alla Horizon, svecchiano l’icona rossoblù che rimane sempre di grande impatto, ma accantonarla per un po’ ogni tanto non fa mai male.
Spider-Man è un Vendicatore ufficiale adesso, fa anche parte della Fondazione Futuro e milita nei Nuovi Vendicatori. Diciamocela tutta, non è più tanto di quartiere l’Uomo Ragno, è praticamente ovunque! Ovviamente c’è da vederci lungo in questa mossa editoriale, che spinge parte del pubblico di aficionados di Spidey a leggere le sue avventure anche negli altri gruppi, dove secondo me, è anche gestito maluccio, relegato a fare la spalla comica.

Matrimonio e divorzio demoniaco
Un passo avanti.
Un amore nato dalle ceneri di un altro amore.
Un avvicinamento lento.
Un sentimento profondo.
Mary Jane e Peter Parker sono fatti per stare insieme. Lui che sente dentro il bisogno di una famiglia che gli è mancata da bambino. Lei forte e tenace come nessuna, con una situazione famigliare triste e restrittiva. Un matrimonio che dà i suoi frutti, ma anche tanti grattacapi, le coppie anche nei fumetti non sono tutte rose e fiori, soprattutto nei fumetti Marvel, e diciamocela tutta, il personaggio di Peter sposandosi invecchia un bel po’, e lo stacca dai lettori più giovani che difficilmente possono riconoscersi in una persona sposata. Però c’è di buono che MJ ha un fisico da far invidia alla miglior modella che abbiate mai visto… bè sulla carta si può fare di tutto quindi perché non farlo bene? I problemi veri nascono quando l’editore sente forte il bisogno di separare i due, e ci prova in più modi: produttori senza scrupoli, vecchie fiamme di Peter, finta morte di MJ.
Ma al pubblico Mary Jane piace, e non vogliono mollarla, è una ragazza che si fa prendere in simpatia subito, e un divorzio avrebbe soltanto danneggiato l’immagine dei due personaggi. Allora si ricorre al deus ex machina: Mefisto. 
Peter sbandiera la sua identità segreta ai quattro venti durante la Guerra Civile dei Superumani, schierandosi dalla parte di Iron Man a favore della legge sulla registrazione, un errore che pagherà a caro prezzo. Kingpin comincia la sua opera di vendetta nei confronti di Spidey inviando un sicario che spara a zia May. Per salvarla il nostro eroe fa un patto col diavolo, coadiuvato da Mary Jane: il loro matrimonio, il loro amore, le loro promesse, in cambio della vita di May. Forse questo è stato il punto più distruttivo per Peter che si è abbassato a compiere un gesto tanto vile per far sì che sua “madre” sopravvivesse. Un gesto egoistico, ma comprensibile. L’amore, se è vero amore, può sempre rinascere.

DOPO IL SALTO LO SPOILER DA THE AMAZING SPIDER-MAN 698

venerdì 16 novembre 2012

Zerocalcare e la calca napoletana


Napoli, 18:20, fuori al locale Sarri 27.
- Ma è qui secondo te?
- A giudicare dalle 1000 persone qui fuori, direi che forse ci siamo.

Una calca non indifferente per un autore non indifferente. Zerocalcare viene da Rebibbia e si porta tutto il “Braccio E” dietro. Vico Santa Chiara era un crogiuolo di ragazzi ma anche tante ragazze con dietro la loro copia de Un polpo alla gola da farsi autografare. Sono rimasto sorpreso delle tante ragazze presenti che avevano letto le storie di Calcare; forse lo conoscono per via di Facebook, si sa che donne e fumetti son inconciliabili come acqua e olio.
Non sono maschilista, è la natura.
A me ogni 28 giorni al massimo viene il mal di testa.

martedì 6 novembre 2012

LUCCA 2012, Chi, Come, Dove, Quando, Perché no?



Con cosa iniziare questo post sulla fiera del fumetto più grande d’Italia?
Trovare le parole mi è sinceramente difficile, perché non è che stiamo qui a parlare della Sagra della Pasta e Fagioli che si è tenuta da me qualche giorno fa. Gigione tira sempre un casino, anche se per me rimane troppo popolano.
Ma non è tanto la fiera, che strigne strigne ho vissuto poco, perché stavo con la palla al piede allo stand, e per ogni ora d’aria, aumentavano i chili da trascinare, quanto le sensazioni, le emozioni, le amicizie nate, gli incontri. Tutto. Lucca per me è come qualsiasi altra fiera. Voi lo sapete, sono TROPPO NAPOLETANO, meglio ddò comiccòn nun ce stà!
Forse se dal nostro lato ci fossero state più porcone cosplay sarebbe stato meglio. Quello influisce tantissimo sul gradimento della fiera in generale. È pure vero che ho girato solo i padiglioni espositivi e non quelli di intrattenimento ma che cazzo ho visto solo un capezzolo in 4 giorni! CAZZO! TUTTE AL JAPAN PALACE DEMMERDA!

Ma non parlerò di sconcerie! Ci provo almeno. Questo articoletto sarà pieno di melensaggini, di grossolanerie e di colpi di tosse.