martedì 21 luglio 2015

Perché Avengers 2 è l'unico cinecomic?

L'ultima volta che ho parlato di Avengers: Age of Ultron mi ero limitato a sottolineare il fatto che questo secondo capitolo diretto sempre da Joss Whedon era sullo stesso livello del primo film, con qualcosa in più. Poi per un motivo e per un altro ancora non ne ho più discusso con la community, ma ora ci tenevo a evidenziare un concetto: Avengers 2 è il primo, vero, cinecomics. Ho notato negli ultimi mesi che questo film non è stato apprezzato nella sua interezza, ritenuto lento o noioso, a seconda delle capacità cognitive dello spettatore. Eppure AOU racchiude in sé tutte quelle caratteristiche tipiche della narrazione a fumetti, in particolar modo di quella supereroistica, mutuata dalla soap opera, che chi legge questi fumetti dovrebbe già conoscere, ed apprezzare.


Vi spiego in che modo Age of Ultron usa le regole del fumetto: tutte quelle parti che ritenete noiose, i vari fattarielli di cui non ve ne frega una benemerita, i personaggi che spariscono e vivono altre avventure, sono l'esatto linguaggio del fumetto. Il teasing dell'evento centrale che arriverà solo in concatenazione di tutto il resto. Tutti quei sistemi atti a creare suspence, struttura per i personaggi, enstablishment dello snodo di trama, vengono utilizzati sapientemente da Joss Whedon che con questo secondo film eleva la mitologia del fumetto, la usa al suo massimo per raccontare una storia, che è molto semplice come quella dei fumetti, ma intervallata da molti eventi. 

A chi frega qualcosa dei problemi mentali di Tony Stark? A chi interessa che Thor vivi un'avventura parallela? A chi importa se c'è della romance fra Vedova Nera e Hulk? Forse queste cose non interessano ai fan che anelano solo le grandi mazzate in CGI, ma è questo che fanno i fumetti: si portano in essere decine di eventi per costruire dei personaggi solidi, con una storia, prima di azzuffarsi tutti. 

Nella vostra ottica l'importante è che il Dottor Octopus fosse solo un cattivo fighissimo, giusto? Non avevano senso tutte le relazioni di Peter Parker? Non erano interessanti tutti gli imprevisti sul lavoro? Non creavano una solidità le chiacchiere con zia May? 

Magari questo non è propriamente cinema, ma è, finalmente, il linguaggio dei fumetti al cinema.
Se non riuscite a capire questo semplice meccanismo, arrendetevi, inutile prolungare questa sofferenza, o perlomeno non parlate dei film che non capite.

3 commenti:

  1. Però, alla luce di ciò, cosa da in più il film rispetto al fumetto che valga la pena guardare?

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  2. Si, in un certo senso si... Anche se nella mia testa lo paragono ad un grosso pupazzone da mettere sulla tua mensola tra i fumetti.
    Non sai cosa farci, ma lo adori alla follia!

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