venerdì 18 marzo 2016

CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT... IL ROMANZO!?

 



Chi ha incastrato Roger Rabbit (rigorosamente senza punto interrogativo sennò porta sfiga) è un caposaldo dell'infanzia di ogni ragazzo/a nato negli anni '80, un film in tecnica mista che ha rivoluzionato totalmente il modus operandi di quelle pellicole - che in casa Disney non si producevano dal 1977 con Il Drago Invisibile. Il progetto prende il via nel 1985 col benestare di Michael Eisner al vertice degli Studios, insieme agli sforzi di Steven Spielberg, che essendo in buoni rapporti con quasi tutta l’industria hollywoodiana riuscì a fornire accordi per le licenze dei vari personaggi, e grazie alla regia di Robert Zemeckis che aveva da poco diretto Ritorno al Futuro, il film prende vita nel 1988.

I cartoni animati convivono insieme agli esseri umani, o quasi, visto che se ne stanno tranquilli nel loro ghetto “Cartoonia”, e i rapporti fra le due razze sono principalmente di natura lavorativa. I cartoni interpretano vari ruoli nei cartoni animati diretti da diversi registi, prodotti dagli studi di Hollywood, lo stesso iter di un film cinematografico in pratica.
Se la premessa può ispirare il classico musical à la Disney, fantasioso e comico, la storia si rivela ben presto un noir molto crudo, con venature di cupidigia, sesso e morte; così lontano dal canone che ha consacrato Walt Disney, da essere distribuito sotto l’etichetta Touchstone.



Il disilluso detective Eddie Valiant verrà ingaggiato per fare un paio di foto piccanti, ma gli eventi lo porteranno a invischiarsi in qualcosa di molto più grosso: un caso che coinvolge un coniglio animato accusato di omicidio. Lo interpreta Bob Hoskins che ruba la scena, grazie alle doti attoriali straordinarie, si inventò un metodo realistico per recitare in scena da solo ma circondato da personaggi animati che sarebbe stati inseriti solo in seguito su pellicola. È rimasto certamente impresso nei nostri cuori, così come Christopher Lloyd che interpreta un terrificante giudice Morton. Il film è pieno di citazioni al mondo dei cartoni, e compaiono quasi tutti: da Betty Boop a Picchiarello, da Daffy Duck a Topolino. Gli appassionati dei corti dell’epoca si saranno divertiti un mondo a cercarli e trovarli tutti qua e là per il film.


Insomma, una detective story in piena regola ambientata dietro le quinte di una Hollywood marcia, che senza dubbio avrà allietato le vostre serate da adulti, e fatto venire qualche trauma da bambini, ma non tutti sanno che il film Disney è un rimaneggiamento di una storia originale scritta da Gary K. Wolf dal titolo Who Censored Roger Rabbit?


Il romanzo ha un setting simile, ma invece dei cartoni animati i protagonisti sono dei fumetti che posano nei set fotografici per le strisce da pubblicare sui quotidiani. Questi fumetti hanno delle caratteristiche e capacità peculiari che li differenziano dalle controparti animate: ad esempio se non c'è modo per uccidere un cartone (tranne la salamoia) i fumetti possono essere feriti e/o uccisi come gli esseri umani. Per evitare di farsi male durante le scene più estreme possono generare un doppione con l'energia mentale, uno stuntman per così dire, che si dissolve dopo pochi minuti.
Inoltre quando parlano appaiono i classici balloon delle strisce, riempiendo il pavimento di carta ogni volta che discutono.

Roger all'inizio della storia non è una parte attiva, visto che nel romanzo è lui è la vittima dell’intrigo che si dipana pagina dopo pagina, e il detective Valiant si troverà a sbrigliare una matassa ben più complessa che nel film, con molti personaggi loschi, doppiogiochisti e femme fatale. Ad aiutarlo ci sarà un doppione di Roger, creato con tutta l’energia mentale che il coniglio aveva a disposizione, dandogli così una longevità di 48 ore, tempo limite entro il quale i due dovranno scoprire chi ha ucciso il coniglio.


Il libricino è di circa 200 pagine ed è un piacere da leggere se amate il genere noir. Vorrei dirvi di più ma finirei per rovinarvi la sorpresa che si cela alla fine del racconto. Io ve lo consiglio, tocca a voi fidarvi. Vi avviso che non è stato tradotto, quindi è indicato a chi già mastica l’inglese, utile anche a chi sta imparando la lingua e vuole migliorare la lettura.


In tutta onestà non sono capace di scegliere fra i due medium. Le storie sono diametralmente diverse, e hanno approcci distinti, tanto da non far sembrare l’uno l’ispirazione dell’altro. Sono entrambi godibili su più livelli di interpretazione, e per completezza andrebbero visionati entrambi.

Abbiamo parlato di: Chi ha incastrato Roger Rabbit, Who Censored Roger Rabbit?

1 commento:

  1. Ricordo che lo provai a leggere alle superiori... E' stata una fatica, ma è valsa la pena.

    RispondiElimina