giovedì 17 marzo 2016

TORNA HUNTER X HUNTER? MESSAGGIO DI TOGASHI

So che può sembrare strano, ma Yoshihiro Tagashi si è rimesso a lavoro e HUNTER X HUNTER tornerà sulle pagine della rivista Weekly Shonen Jump. Sui social c'è paura, insicurezza, perdita della fede, anche perché ci siamo abituati ai ritmi lavorativi del manga-ka, ed è sospetto che torni a pubblicare dopo una pausa di quasi due anni, precisamente dall'agosto del 2014. Eppure, come potete vedere dall'immagine sottostante, presa dal sito ufficiale di Shonen Jump, nelle prossime settimane potremo leggere di nuovo HXH, e anche Yu Gi Oh (due capitoli speciali) e Naruto (Gaiden).
Siete contenti? Io sì, assai, anche se fra due settimane torna in pausa (pefforza).


E ora qualcosa di completamente diverso! Siccome nel titolo ho scritto che troverete un messaggio di Togashi in questo articolo, io ce lo metto, ma non è riferito ad HXH, bensì al suo precedente battle-shonen: Yu degli spettri/Yu Yu Hakusho. So che è una mossa paracula/Kansas City ma io questo pezzo l'ho tradotto, e perciò mo ve lo leggete, anche perché può farvi capire meglio l'ideologia di questo autore.

SI CONCLUDE LA SERIALIZZAZIONE DI YU YU HAKUSHO
         -ricordando i miei fallimenti
Ad essere onesto, provo un grande sollievo al pensiero che sono riuscito a concludere Yu Yu Hakusho (d’ora in poi solo YYH). Non è che ho smesso di provare emozioni per il mio lavoro, ma sento che l’asticella dello stress è andata molto oltre la soglia della mia volontà di lavorare. I sei mesi che mi hanno portato all’ultimo capitolo mi sono sembrati tremendamente lunghi. In verità, avevo già deciso che YYH sarebbe finito nel dicembre del 1993 – o meglio, questi erano i termini che avevo imposto allo staff. Ci sono molte ragioni che mi hanno portato a questa risoluzione, saranno circa una cinquantina ma a grandi linee le ragioni più forti sono:
        1.       Il mio fisico.
        2.       Cosa significa per me disegnare manga.
        3.       Il desiderio di fare altre cose oltre il lavoro.
Il terzo punto è slegato da ciò che mi identifica come autore; praticamente, voglio dedicarmi ai miei hobby, riposare e dormire più che posso. La maggior parte delle cinquanta ragioni fanno parte di questa categoria. Dall’inizio della serializzazione di YYH fino all’inizio del Torneo delle Arti Marziali Nere, avevo circa mezza giornata ogni settimana in cui potevo dormire. Oltre quello, avevo delle pause occasionali in cui facevo un pisolino o mi dedicavo ai miei hobby dormendo meno. Per un po’ mi è anche piaciuto questo stile di vita. Ma i miei PS (come dicono nei GDR) sono gradualmente diminuiti, e quando realizzavo un capitolo di 31 pagine insieme alle pagine a colori, iniziavo a provare forti dolori al cuore tutte le volte che non riposavo – i dolori continuavano e si sono fatti sempre più intensi.
È stato in quel momento che ho ragionato sui ritmi di lavoro dei manga. Ho pensato “Probabilmente non sarà capace di avere regolarità, ma se dormo quanto e quando voglio, come sarà la mia produttività?” Ci ho provato. Ho continuato a seguire la mia tabella di marcia. Ma ho provato a dormire ogni notte. In quel periodo, i miei sentimenti sul fare il manga-ka professionalmente sono cambiati. “Non voglio morire per il lavoro eccessivo. Se devo morire, voglio farlo mentre mi godo la vita, o mentre disegno manga per divertimento. Le pagine a colori mi fanno paura. I capitoli mi fanno paura.”
Poco prima di dormire cercavo di scaricare lo stress quotidiano. Mi sentivo molto giù, e quando Sensui e Yusuke stavano combattendo, queste sensazioni raggiunsero il picco massimo. 
Sentivo che stavo iniziando a provare un diverso tipo di stress. Anche se avevo smesso di affaticare il mio fisico, e stavo alleviando lo stress, ero stressato dal fatto che non riuscivo a disegnare manga che mi soddisfacessero. Qui arriva il Punto 2.
Credevo che tutti quelli che disegnano hanno il desiderio di attrarre persone con la propria arte, ma questa è un’ambizione che ho soppresso per molto tempo. Questo perché quando debuttai, il mio editor di allora mi mostrò una pagina di BASTARD!! Di Kazushi Hagiwara. Dissi a me stesso che non sarei mai stato in grado di competere con qualcosa del genere. Ma non per questo smisi di credere nell’idea di creare manga senza l’aiuto di assistenti. Qualche volta durante la serializzazione di YYH, ho finito il manoscritto da solo. In questi casi lo stress era altissimo. Non so se qualcuno può capirmi, ma quando ero stressato perché insoddisfatto del mio manga, l’unico modo per scaricare lo stress era ridisegnare tutto il capitolo completamente da solo. 
E come risultato, quei capitoli sono diventati orribili. Sia i personaggi che gli sfondi erano incasinati. Le pagine dove Karasu combatte contro Kurama, Sensui contro Yusuke, l’incontro fra Yusuke e Raizen, le ho disegnate quasi tutte da solo. Gli ultimi due li ho completati in mezza giornata prima della scadenza, come intuì un lettore in una lettera di critiche. Potrebbe significare che ho fallito come professionista, ma ero soddisfatto. Non m’importava cosa dicessero, non importava quanto fossero confuse le tavole, volevo soltanto disegnare il mio manga da solo, e per nessuna ragione avrei fatto altrimenti.
Mi rattrista ammetterlo, ma avevo esplorato ogni strada possibile per i personaggi di YYH nel contesto di un manga serializzato. Tutto quello che potevo fare era decostruire i personaggi, o ripetere la stessa trama finché il pubblico non si sarebbe annoiato. I miei tentativi di decostruire i personaggi vennero, ovviamente, rifiutati da JUMP. Non avevo la forza, fisica e mentale, di continuare a fare la stessa cosa ancora e ancora. 
Così sono andato avanti e ho fatto quello che ho sempre voluto: “Se mai dovessi avere una serializzazione lunga su JUMP, la chiuderò secondo la mia volontà.” Sapevo che JUMP chiude una testata dopo dieci settimane se è impopolare, lo sapevo bene quando ho iniziato a lavorare per loro. Questo sistema si è rivelato incoraggiante, e ho imparato molto nel tenere in considerazione le reazioni dei lettori. 
Anche se ho finito col disegnare un manga per me stesso, senza preoccuparmi di nessuno. Non credo che un mio lavoro, con queste premesse, possa essere pubblicato su JUMP per via dei loro standard, quindi non ci proverò nemmeno.
Per finire: ho concluso YYH per via del mio egoismo. Mi dispiace.

Alla luce di questa "confessione" forse siamo in grado di comprendere meglio le scelte del manga-ka, e quanto di sé stesso mette nel manga che sta serializzando a tozzi e bocconi su JUMP. Come bonus round vi linko anche un mio vecchio video su Hunter X Hunter.


Abbiamo parlato di: Hunter X Hunter, Yu degli spettri

6 commenti:

  1. Avevo già letto questo messaggio che Togashi scriveva in "Yoshirin de Pon!". Nutro un sincero rispetto per quest'uomo. L'unico autore dell'attuale shonen jump che riesce a rimanere fedele a se stesso e al suo stile.

    RispondiElimina
  2. Almeno è stato onesto...
    A volte credo che sia diventato mangaka per sbaglio...

    RispondiElimina
  3. 1 non lo fai su una rivista settimanale se non riesci a tenere il ritmo.
    2 Quando non hai più voglia di portare avanti un progetto o non ce la fai più lo chiudi.
    Ha chiuso yu yu hakusho per il suo "egoismo" un po' tardi forse, se si decidesse con una saga breve a concludere hxh sarebbe anhce meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1. Concettualmente ti do anche ragione ma a te piace Hunter x Hunter? è così importante la scadenza settimanale (considerando poi che su JUMP mica c'è solo lui)?
      2.infatti yuyu e level e li ha chiusi
      3.se non l'ha chiusa quando poteva, nel capitolo dell'incontro tra ging e gon, scrivendo dieci capitoli fenomenali successivi vuol dire che non considera chiuso il fumetto ma ha ancora qualcosa da dire (con i suoi tempi)e l'editore gli da fiducia visto che gli consente di andare avanti con le sue condizioni, ti pare?

      Elimina