mercoledì 4 maggio 2016

CIVIL WAR RECENSIONE SENZA SPOILER

Più di qualsiasi altro film di supereroi, Civil War mette sotto torchio gli uomini e le donne per i quali dovremmo essere grati. Il popolo esige che questi eroi diano un’occhiata alla devastazione che si lasciano alle spalle. Il popolo vuole indietro la sicurezza che sente di aver perso. Non importa quante volte hanno salvato la Terra: prima della loro comparsa non esistevano minacce superumane.

Gli Avengers in questo film dovranno fare i conti col prezzo delle loro azioni. Forse la loro esistenza è davvero un problema e non un beneficio, un tema che Joss Whedon ha evidenziato nei suoi due film sul supergruppo, in fondo Civil War è un vero e proprio sequel agli eventi di Age of Ultron.



Il popolo però ha dimenticato, o forse non ha mai saputo che un supereroe per essere tale deve scendere a compromessi: proteggere il luogo che chiamiamo casa comporta dei rischi e delle rinunce. Quante cose ha sacrificato Captain America più degli altri? Relazioni personali, la possibilità di una vita normale, anche una semplice vacanza è impossibile da programmare per un superumano.

Dopo quasi una decade di eroi che svolazzano attorno il pianeta, che ridacchiano in compagnia e si teletrasportano da un mondo all’altro, questo è il primo vero approccio umano al gruppo di superumani.

La più grande battaglia del film non è quella fisica con le classiche botte da orbi. La più grande battaglia è quella ideologica, e va dalla pellicola al pubblico e torna indietro: quanta libertà un uomo dovrebbe avere?


Continua e finisce nel video su Youtube 

lunedì 2 maggio 2016

YURIA TYPE 100 - Recensione

Yuria Type 100 è un manga disegnato da Nobuto Hagio e Shigemitsu Harada, e pubblicato in Italia da Magic Press. Yuria è una bambola sessuale umanoide multifunzione creata dal dottor Akiba per soddisfare i suoi istinti carnali: è stata programmata per fare un sacco di giochini lussuriosi e quando verrà penetrata per la prima volta subirà un imprinting che la farà diventare la schiava sessuale esclusiva di quella persona.

La giovane robot esprime le stesse perplessità di Arale quando prende coscienza di sé: vorrebbe salvare il mondo, non dare piacere a una sola persona per tutta la vita, e per via di un difetto di programmazione rifiuta il suo creatore e fugge via, trovando riparo a casa di un ragazzo di buon cuore, Shunsuke che la accoglie nella sua vita, con tutti i problemi che una bambola dall’irrefrenabile desiderio sessuale può causare.

I due inizieranno questa convivenza fatta di equivoci, siparietti erotici, ingenuità e una dose costante di rifiuti a suon di colpi di wrestling da parte del ragazzo che ha già una relazione e non vuole approfittare della dolce ragazza un po’ stramba che ha accolto dentro casa.
Il setting di questa commedia erotica non soltanto è divertente da morire ma dà anche spazio a più di una riflessione sulla questione Bambole Sessuali e sulla Robotica in Giappone.


Le vecchie correnti tradizionaliste sulle relazioni, matrimonio e sesso sono state completamente ribaltate, ed è all’ordine del giorno trovare surrogati sessuali che sfavoriscono i rapporti umani fra uomo e donna. Il commercio delle bambole sessuali in Giappone è in espansione e come nel campo della robotica, si fanno scoperte nuove ogni giorno. Questa combinazione ha come risultato che la popolazione giapponese è in declino, ma all’avanguardia di una nuova bizzarra industria: quella del sesso robotico.

Continua su YouTube a questo link https://youtu.be/VwtoHPy7cwE