domenica 28 agosto 2016

Dragon Ball Super - Manga o Anime?


Da quando è cominciata la trasmissione di Dragon Ball Super su Fuji TV, seguita dalla pubblicazione del manga omonimo edito da Shueisha, in molti si sono chiesti quale fosse la storia canonica da seguire, soprattutto da quando i due medium hanno cominciato a mostrare piccole ma significative differenze. Non tornerò molto indietro nel tempo per evidenziare l’indipendenza nelle sceneggiature di Toyotaro, mi limiterò a mostrarvi lo scontro fra Son Goku e Mirai Trunks.


Nel futuro Trunks deve di nuovo proteggere la pace da un nuovo nemico: Black. Un guerriero dalle grandi capacità identico a Son Goku, ma incredibilmente malvagio. Per riuscire a batterlo Trunks torna indietro nel tempo chiedendo aiuto a Goku e a Vegeta. Son Goku per testare le capacità di Black, chiede a Trunks un breve duello, e durante lo sparring match scopriamo che il figlio di Vegeta è capace di trasformarsi in Super Saiyan 2, e non solo, è anche molto più forte di Gohan durante la battaglia con Cell.


Nell’anime la battaglia viene sbrigata in fretta, il tempo di una scazzottata fra i due Super Saiyan...  


...in seguito Goku si trasforma in Super Saiyan 3 fermando la spada del ragazzo con le dita, come a sottolineare che fermare una Katana a mani nude sia soltanto una gag di troppi anni fa per essere riutilizzata.

  

Così potenziato, Goku scaglia Trunks al suolo con un solo colpo.


Nel manga invece Toyotaro si lascia andare alla nostalgia, facendo il parallelismo col maestro Toriyama, da cui ricalca la tecnica di Son Goku con l’aura sul dito per parare i colpi di spada...



...e dagli autori di Dragon Quest Dai no Daibouken riprende posa e tecnica che hanno reso famoso il loro manga: l’Aban Strash/Aban Slash.


Trunks accumula così tanta energia da costringere Goku a trasformarsi in Super Saiyan God per poterlo battere. È una trasformazione istantanea che dura giusto un secondo, un leitmotiv che Toyotaro adora riciclare dal suo stesso fan manga: Dragon Ball AF.


Come notate fra manga e anime e livelli di potenza hanno delle discrepanze, anche molto profonde, e non ci si limita solo ai power up, anche la storia ha delle sfumature diverse, quindi come interpretare questi cambiamenti? Qual è la fonte originale su cui basarsi? Dragon Ball Super nasce in forma di anime, e il manga è un prodotto promozionale, una fase accessoria, che non arricchisce né sminuisce, perché racconta gli stessi fatti da un punto di vista differente. Entrambe le storie sono valide, perché facente parti dell’universo [narrativo] di Dragon Ball, non esiste una canonicità pura che possa mettere una croce su questo o quel medium. Gli stessi film sceneggiati da Toriyama non sono mai stati pubblicizzati come “canonici”. Alla luce di tutto questo credo sia chiaro che ognuno può seguire il tipo di intrattenimento che preferisce, e ritenerlo migliore o peggiore dell’altro.

Abbiamo parlato di: Dragon Ball Super

martedì 23 agosto 2016

Brevisioni - L'era Glaciale 5

Ammetto di non essere un grande fan della saga - ho visto solo il primissimo film, e non è che mi fosse garbato molto - ma non c'erano alternative interessanti e quindi ho visto L'Era Glaciale 5, o "In rotta di collisione" come suggerisce il marketing. Speravo fosse un film sullo scoiattolo che vive avventure spaziali, e invece il suddetto roditore fa solo da ponte (o deus ex) per la storia principale che riunisce tutto il cast di personaggi, arricchito da eventuali parenti, per quella che ha tutte le carte in regola per essere un'avventura conclusiva (credici). Battute a gogo, situazioni paradossali stile Antenati e un'idea di fondo che non è malissima, però la realizzazione è un po' approssimativa, non si può pretendere molto da un cartone per bambini, e si finisce per ricalcare il trend di questi ultimi anni dove le donne sono iper-protagoniste, uber fighe, ecc ecc. Terzo atto che si arena un po' nella noia, e personaggi che prima erano protagonisti vengono messi da parte (Diego) ma tutto sommato mi ha fatto ridere molto, anche nei riferimenti a Cocoon. Simpatica l'idea di mantenere tutto sul filo della pseudo-scientificità.
VOTO solo 2 merde fumanti su 5
💩💩OOO



venerdì 19 agosto 2016

Zendaya sarà Mary Jane Watson in Spider-Man: Homecoming?

Ci chiedevamo qual fosse il "ruolo chiave" di Zendaya nel cast di Spider-Man: Homecoming, e come recita l'adagio "Devi stare attento a ciò che desideri, potresti ottenerlo", anche se nessun fan desidera che i personaggi originali vengano spogliati della loro natura originaria, smangiucchiati e sputati fuori come un'informe chewing-gum. Annunciata come Michelle, i fan si erano arrovellati su quale personaggio potesse rappresentare nell'universo dell'Uomo Ragno, giungendo alla conclusione di Michelle Gonzales, complici anche le dichiarazione degli Studios secondo le quali Michelle sarebbe stato un personaggio secondario, rilevante nei film a seguire, e di certo non l'interesse amoroso di Peter Parker.

Oggi a grande sorpresa, proprio per gonfiare il fegato ai fan, che già si incazzano facile per qualsiasi cosa, hanno rivelato che Michelle era un nome per depistare i fan, perché Zendaya interpreterà Mary Jane Watson. Shailene Woodley era troppo brutta per interpretare MJ in The Amazing Spider-Man 2,  secondo i fan, vediamo ora come reagiranno con una ragazza dall'etnia completamente diversa.



Abbiamo parlato di: Spider-Man Homecoming



ControNatura di Mirka Andolfo ANTEPRIMA

In anteprima a Lucca Comics & Games 2016 potremmo leggere la nuova serie di Mirka Andolfo: ControNatura. Dopo il successo di Sacro/Profano l'autrice napoletana si lancia in una nuova avventura editoriale con i tratti che l'hanno contraddistnta: ambientazione slice of life con punte di fantasy, protagonista sensuale e contrasti. Chi vi scrive parla per opinione personale, e i contrasti che sa creare la Andolfo (lussuria/amore - sensualità/ingenuità) sono fra i più belli e intensi mai letti in un fumetto italiano. Di seguito vi trascrivo la sinossi di ControNatura e le prime 4 pagine in anteprima:

Leslie vive in un mondo popolato da animali antropomorfi dove il governo interviene nella sfera personale della vita dei suoi cittadini, fino a decidere quali rapporti sono considerati sbagliati, contro natura. Leslie è una maialina semplice, che ama il sushi ed è costretta a fare un lavoro che odia. Vive con Trish, la sua migliore amica, e sogna per sé qualcosa di diverso. Ma i sogni possono essere pericolosi se a popolarli è un lupo che ti turba e se al tuo risveglio cominci a sentirti osservata… Mistero, sensualità e anche un pizzico di fantasy, per il primo dei tre volumi di una saga scritta e disegnata dal talento esplosivo di Mirka Andolfo.



Queste erano le prime quattro tavole ad alta risoluzione di Il Risveglio, il primo volume di ControNatura, in fomato cartonato di 17 x 26 cm, 96 pagine al prezzo di 14 Euro.
Abbiamo parlato di: ControNatura