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YOU SHALL NOT PASS!

Un vecchio random appare
dalla fila in posta
Io mi diverto un bel po' ad andare in Posta. Sia chiaro, non sono un masochista: non mi piace per niente stare in piedi le ore ad aspettare il mio turno, o ammirare le vecchine in tiro al ritiro della pensione che dopo se la sciupano col moroso ultraottantenne sparapose / poveroincanna.
Ma se c'è una cosa che mi diverte tantissimo è andare in Posta, prendere il mio numeretto e sedermi ad aspettare. Non è un'attesa vuota da Settimana Enigmistica che ti leggi giusto le barzellette o unisci i puntini. È l'attesa di un cacciatore. In silenzio osservo la mia preda, e più è stagionata, più cresce il mio laido divertimento.

Il pensionato aspetta impaziente, nemmeno si siede, e controlla ogni 1,3 secondi il numero sul fogliettino e il numero sul display. Ha la testa pneumatica. Pregusto già il sapore della carne morta. Io da bravo occhio di falco scorgo il suo numero e un brivido mi percorre la schiena: è il 67. Io ho il 66. Potete capire quale gioia? No che non potete, non siete cacciatori, voi.
Mi siedo paziente, in mezzo a un gruppo di vecchiette che mi fanno da erba alta, il calore della giornata e il grondante sudore sulla mia fronte mi fanno sentire ne La mia Africa, il cuore che batte a un ritmo regolare e sempre più forte ad ogni DING! del display.
ECCOLO! DING! Numero 65! Mi alzo con fare felino e mi avvicino alle spalle del vecchietto, che si guarda attorno, e siccome crede di essere solo comincia già a sfregare indice e pollice calcolando nella sua mente l'inadeguata pensione. Sbava. DING! Numero 66.
Il trucco sta nel controllare il gioco di dita in stile Spaghetti Western dell'operatore digitale postale: una frazione di secondo dopo e siete fregati, a meno che non tirate fuori il jolly della nonna in macchina rimasta senza ossigeno e dovete sbrigarvi.
L'ormai ex operaio è già in delirium tremens con le sue manine pelose da lupo mannaro, e passetto dopo passetto si avvicina al bancone. Un pelo prima che l'operatore riprema il pulsantone, balzate da dietro allo sbavante giurassico e con il petto in fuori, il numero bene in vista, gli occhiali scintillanti come il fucile da caccia appena ingrassato (se non avete gli occhiali va bene anche una penna o una borsetta se siete donne) gridate: QUI SE NON RISPETTA LA FILA FINISCE ANCHE IL MONDO!
La faccia dell'uomo bicentenario è un mix di orgoglio buttato nel cesso, secondo stadio dell'accettazione, e un po' di un meme che ti fa tanto ridere in queste settimane.
La mia faccia è questa ovviamente:


Domenico "cavernadiplatone" Guastafierro

Commenti

  1. Ma jaaaaaa! Che cazzimmaaaa! XD

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  2. Alcune persone anziane sono insopportabili e capisco che quando l'esacerbazione verso il mondo sia al suo massimo grado episodi di questo genere possano essere gustosamente divertenti.Bien tot!per citare un francesismo

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  3. Ahah ma sei un gran bastardone però eh! ;)

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