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Visualizzazione dei post da 2013

Salerno Comicon 2013, il mio resoconto

È stato un grande #salernocomicon questa nuova edizione del 2013. Ragazzi, ho avuto la possibilità di tenere una conferenza sul fumetto. Cioè. Perlopiù dicevo stronzate, ma effettivamente è il meglio che so fare. Prima i salire mi hanno detto: “Non puoi fare i piriti, le pernacchie, non bestemmiare, non spregiare i gay, non dire KITEMMUORTO…” e una serie di altre violazioni.  Stavo quasi per andarmene perché praticamente quella è tutta la mia arte oratoria!  Ho saputo dopo che la chiesa dove si tiene il festival è sconsacrata, potevo bestemmiare quanto volevo. Comunque sia, cominciamo tra le risate e l’acqua frizzante, slide di fumetti americani che io capisco poco e niente, però capisco di internet. Qui c’è sicuro il cattivone che scrive che non ci capisco manco di internet. Ce po’ sta. Devo dire la verità, grazie alla potenza rappante di Pino Cuozzo che ha gentilmente invitato a questo evento me e Fabrizio BAM Nocerino aka Uncanny Comics , è andato tutto liscio come l’olio, e

Giornata della gentilezza... per i manga

Oggi è la giornata della gentilezza, perciò spenderò due parole liete e gentili nei confronti di alcuni manga. Complimenti vivissimi a Tsugumi Ohba e Takeshi Obata per aver realizzato, non una, ma ben due opere di carattere sociale, che hanno influenzato tantissimo i gusti del pubblico internazionale, lasciando un segno indelebile nel cuore di tanti lettori con storie intrise di pathos ed energia. Riverenze a Kazushi Hagiwara , l’autore che autore non è in quanto trascende le regole stesse dell’editoria diventando guru di uno stile di vita espressionista, capace di allietare gli annali dei suoi fidati discepoli. Applausi per Tite Kubo , che ha saputo creare un nuovo livello di arte, sintetizzando ai limiti del possibile senza diventare mai minimalista, superandosi oltremodo; ammirevole. Sinceri apprezzamenti a Masami Kurumada che ha saputo fare delle sue mancanze i punti di forza, diventando baluardo per molti, instillando la speranza nel cuore de

Esso: L'ultimo fumettista libero a LuccaCG2013

Chi è Esso ? È l'ultimo baluardo del fumetto libero. Il suo scopo? Sconfiggere la Piadini Publishing . Se tutto questo vi è familiare, o siete un fumetto, o siete dei lettori dei fumetti. Questo progetto nato come parodia di ASSO, la quasi-biografia di Roberto Recchioni è diventato una creatura che ha vita propria, che si muove in un caleidoscopico mondo fittizio fatto di andirivieni citati o meno al mondo dell'editoria a fumetti. Prese in giro su tutti i fronti: dagli editor "zombie", alle frecciatine ai direttori editoriali passando per Rat-Man, Suore Ninja e tanti altri! Ah, la variant cover dell'albo è di Rrobe in persona Fino a domani trovate gli autori allo stand Manfont, Padiglione Giglio [E305], fateci un salto per non perdere un gran fumetto, ma forse vi convinco meglio con questo video Poi dite che non trovate mai niente di interessante a Lucca Comics.

Orfani, la rivoluzione di Sergio Bonelli

Posso assicurarvi di aver letto il primo numero di Orfani senza alcun pregiudizio, non ho tenuto conto di chi ci fosse alle spalle di questo progetto, soprassedendo a piè pari la brutta sensazione che ebbi quando venne annunciata la raccolta in volta prima ancora che uscisse un solo albo in edicola. Me lo sono goduto come avrei fatto con qualsiasi altro fumetto che leggo di solito; quindi com'è? Orfani è una storia come tante, di cui ho già letto, piena di déjà vu, di rimandi dal cinema di quando eravamo ragazzi, con le parolacce e personaggi macchiette, anche se il contesto fantascientifico non mi ha mai esaltato. È chiaro a tutti che la storia è pensata per un pubblico mirato, quello dei videogiocatori, abituati a questi fps spaziali o giù di lì. Io più in là di Kingdom Hearts non sono mai andato, quindi capirete la mia reticenza. Però bisogna ammettere un paio di cose, magari anche tre. L'ho letto tutto d'un fiato senza stancarmi mai, complici la poc

Curami - L'erotico a Lucca 2013 di Cyrano Comics

Cyrano Comics sfonda le mura di Lucca Comics & Games 2013 e propone al pubblico un nuovo volume CURAMI , un omaggio alle “cliniche dell’amore” in una chiave ironica come solo Enrico Nebbioso Martini sa fare, coadiuvato da uno staff ricco e capace. Immaginate di avere una laurea in lettere che non vi serve a un cacchio (molto facile da immaginare) e di trovare una segretaria uber sexy (anche questo è facile dai) e di aprire una clinica per i malati d’amore (nei fumetti nulla è impossibile). Il ‘Male Minore’, la clinica per malati non convenzionali aperta da Marco Male non è una casa di lussuria, ma un toccasana per chi vuole curarsi ma non guarire. Un luogo dove l’eros della perversione si esprime nel suo massimale intento, perché la dipendenza del piacere a volte incontra quella del dolore, e come un vortice di passione risucchia tutto ciò che incontra. Ma poi, seriamente , chi è che vorrebbe guarire da un “problema” fatto di cosce lunghe e tette morbid

IL VINCITORE DEL CONCEPT CONTEST DI DEVILMAN

Ce n'è voluto di tempo ragazzi ma alla fine il parto è avvenuto! Il viaggiatore è giunto! La reinventata più apprezzata dalla giuria del gruppo Liberi di Leggere è quella di... Daniela Giubellini!!  YU-HUUU! Scroscio di applausi! Entusiasmanti salti in alto!! Lancio di cappello dei diplomandi! In realtà questo Contest era iniziato come pilotaggio totale per far vincere L'Altissimo che voleva Devilman a tutti i costi, poi non ha partecipato nemmeno per finta e allora mi ha costretto a scegliere davvero qualcuno! Scherzo, Daniela con la sua reinterpretazione grafica un po' gigeriana, ricca di simbolismo ha colpito nel segno! A lei vanno la serie completa del manga capolavoro di Go Nagai e i nostri più sentiti complimenti!! Ed ecco il lavoro di Daniela! Menzioni speciali vanno a molti ragazzi che hanno presentato progetti e artwork interessantissimi, ma anche video pieni di elucubrazioni intriganti che vi posterò qui dopo il salto

CONCORSO: Vinci Devilman con Cavernadiplatone

REGOLE del Concept Contest Per partecipare al concorso che parte il 6 luglio 2013 e finisce allo scoccare della mezzanotte del 6 agosto 2013 dovrete proporci il VOSTRO Devilman! Cosa dovete fare : qualsiasi prodotto va bene per proporci il VOSTRO Devilman; girate un video, scrivete una sceneggiatura, create un fumetto, un disegno, un lavoro a photoshop, una foto in cosplay, una poesia, una porcona... INSOMMA! Qualsiasi prodotto sia adatto all'idea che rappresenti al meglio il VOSTRO Devilman. Partite dalla base di Devilman, che lo conosciate sommariamente, da wikipedia, che l'abbia già letto, NON IMPORTA, dovete reinventarlo o fornire un'interpretazione personale cambiando tutto o solo dei passaggi, disegnatelo secondo il vostro gusto, fornite un'interpretazione originale di DEVILMAN! Il lavoro più convincente inviato all'indirizzo domenico.guastafierro@gmail.com verrà selezionato dagli admin di Liberi di Leggere, il cui giudizio è insindacabile. L

Man of Steel la recensione di Enrico (la mia, poi)

MAN OF STEEL sfogo illustre con spoiler che in realtà spoiler non sono tanto che è prevedibile e scontato il film. Salve a tutti cari lettori di Cavernadicogl...Cavernadiplatone, sono Enrico e alcuni di voi mi conosceranno per qualche apparizione qua e là nei video del nostro paraculo preferito, altri per conoscenza diretta: CIAO MAMMA! e su questo ci torniamo pure dopo... Perché sono qui? Beh, dal titolo l'avrete capito, sono qui chiamato a recensire il film del momento: Man Of Steel. Non chiamato da Domenico, per carità, lui è obbligato a pubblicarmi, aggia sfugà. Solo una settimana fa avevo l'hype a mille per questo secondo reboot cinematografico (consecutivo) dell'uomo con la "vintaggissima" mutanda rossa sui pantaloni (che non c'è più), sono uno dei (pochi) fan del film di Watchmen, dello stesso regista, e da poco, causa lavoro, mi sono riavvicinato a Nembo Kid. Spinto da ciò chiedo ai miei colleghi di andare a vedere tutti assiem

James O' Barr allo Star Shop Napoli

Incontrare James O’Barr è stata un’emozione molto forte per me. Ha gli occhi spiritati, è ermetico, taciturno. Sembra immerso nelle stesse tenebre dei suoi disegni. Negli anni si è parlato tanto della “sua Shelly”, di come abbia vissuto il lutto sancendo su carta con inchiostro e anima il suo lamento di dolore. Credetemi quando vi dico che tutto traspare dal suo volto. La nuova edizione de IL CORVO edito da Edizioni BD ci permette di affondare nel dolore di un uomo, ed è arricchita da disegni nuovi che esaltano le ormai concrete qualità artistiche ma soprattutto emozionali di O’Barr. Inoltre c’è un nuovo epilogo, tutti i disegni nuovi sono stati realizzati con materiali vecchi di 20 anni ormai, ed è stracolmo di pagine introduttive e post fazioni. Finalmente c’è pace, finalmente c’è perdono verso se stessi. Oltre a quello che vedete nel video , c’è stata una breve ma intensa chiacchierata tra me e l’autore, volevo fargli capire quanto IL CORVO era diventato parte

Intervista ad Alessio Luzzi, organizzatore Cavacon 2013

Riporto per tutti voi cari amiciccioli l'intervista del grandissimo, lustruosissimo, inimitabile organizzatore dell'evento cavese. Cavernadiplatone: Ciao Alessio!  Siamo ormai prossimi al via di questa nuova edizione del Cavacon, i preparativi sono stati ultimati? Cosa troveremo nella cornice della Mediateca Marte? Alessio Luzzi: Se parti così devo subito correggerti e rimproverarti, si vede che non hai seguito una mazza XD.  CDP: Macchennesòio?! Tirate fuori novità come se piovesse! AL: La Mediateca Marte è solo una delle 4 location del prossimo Cavacon, nello specifico nella Mediateca si terranno proiezioni e incontri con gli ospiti, conferenze mostre e sketch session, più altre cose che verranno comunicate a breve sul programma. Le altre location invece avranno compiti ben distinti, il Complesso Parisi ad esempio (vera new entry del Cavacon) sarà la zona adibita agli stand.  Nel dettaglio tutto verrà spiegato a breve sul nostro sito . CDP: Tutto il

I supereroi al cinema

Ne ho parlato ampiamente sui social network a cui il grande pubblico è abituato, ma avevo voglia di condividere anche sul mio sito cosa pensavo in generale dei superumani di celluloide. Dopo Iron Man 3 tutto è cambiato e la gente non se ne accorge. Da una recente intervista a Shane Black , regista di Iron Man 3: "Vorrei dire che abbiamo faticato moltissimo nel trovare un modo per rappresentare un terrorista così mitico. L'uso che abbiamo fatto del Mandarino in questo film, per quanto mi riguarda, offre un esempio di come le persone siano complici nell'essere spaventate. La gente è portata a credere a determinate cose allo stesso modo del pubblico del film. E si spera che alla fine si sia portati a pensare "Sì, il Mandarino ci terrorizzava, ma in fin dei conti non era poi così malvagio". Infatti era tutta una macchinazione del reale cattivo che agiva da dietro le quinte. Penso che un messaggio del genere sia ancora più interessante per il mondo in cui viviamo,

Buon venerdì 17 a tutti!

Mario di Macc-Masashi Kishimoto

Masashi Kishimoto si prende una breve pausa da Naruto per dare in pasto al pubblico di JUMP SQUARE un sogno ora realtà che teneva chiuso nel cassetto dal 1998: MARIO . Notiamo nella primissima illustrazione di MARIO lo stile simile a quello Katsuhiro Otomo che da sempre Kishimoto-sensei ha dichiarato essere la sua musa ispiratrice per la spettacolarità grafica. In questo one-shot si rispolvera il genere del mafia movie ambientato in America nella dimensione del manga, con un protagonista eponimo ed eterogeneo che dovrebbe accontentare un po’ tutti i fan: Mario è siculo-nipponico, figlio di padre mafioso siciliano e madre giapponese della yakuza. 51 pagine sono abbastanza per delineare i caratteri dei personaggi e creare una storia che funzioni e secondo voi il papà di Naruto ci riesce? #pff I character sembrano delle macchiette, e il protagonista anche se è un “vero duro” resta figlio dei legami, ideologia standard di Kishimoto che accomuna questa storia brev

Napoli COMICON 2013 tra divertimento e giù botte

Com’è stata quest’ennesima fiera? Questo ulteriore andirivieni in quel di Fuorigrotta per sentirsi parte di qualcosa, di una comunità, di un gruppo, di una qualche minchia-di-cosa. Bè non è stato proprio esaltante a dire la verità, ma non per la fiera che si mantiene sempre su alti livelli, quanto più per il pubblico che ogni anno diventa sempre più pessimo. Si può scrivere più pessimo? PESSIMISSIMO! Parte il pippone da vecchio : si stava meglio quando si stava peggio. A Castel Sant’Elmo noi comunque ci godevamo un’ottima fiera, comunque c’erano gli ospiti e le conferenze, comunque c’erano gli stand e le mostre, magari ti veniva una bronchite o qualche malattia legata alla muffa ma ci passavi sopra, sapevi dove ti stavi addentrando e ti divertivi comunque . C’erano pure i cosplayer eh, mica solo gli appassionati di fumetti. Oggi alla Mostra d’Oltremare cosa c’è? Un’ottima fiera, la più grande del sud, terza in Italia ma qua tutti lo sappiamo che al Romics ci si va s

Perché leggiamo gli shonen manga a 25 anni?

Le accuse che si muovono nei confronti dei manga sono quasi sempre le stesse: troppo violenti, espliciti, volgari e ricchi di perversioni. Un fumetto può riserbare gratificazioni psicologiche più o meno grandi in base a ciò che ci dà piacere correlato con l’ego di ognuno di noi. Tutti dobbiamo soddisfare determinate esigenze psicologiche, come il bisogno di potenza, di sicurezza o di eccitazione e possiamo farlo attraverso un prodotto culturale quale è il manga. Un genitore coscienzioso non lascerebbe mai i propri figli in compagnia di un fumetto come ONEPIECE dove non solo c’è sangue a volontà ma anche rotondità femminili in quantità. Tali cosiddetti genitori dovrebbero ricordarsi che nella storia letteraria europea esiste un genere pieno di ragazzine assalite da lupi, di mariti che tagliano la gola alle spose, di genitori coscienziosi come loro che abbandonano i pargoli nei boschi; parlo chiaramente delle fiabe con cui tanti occidentali sono cresciuti. E quelle ombre di

The Private Eye, una critica ai social network

Che poi sparlate in giro che non vi promuovo fumetti di qualità.  BESTIE! E questo che cos’è? Ve lo dico io cos’è: The Private Eye , la nuova fatica di Brian K. Vaughan e di Marcos Martin con i colori di Muntsa Vicente. Gli autori liberi dal giogo degli editori hanno deciso di pubblicare una storia dalla forte connotazione polemica, pubblicando il fumetto sul web che se progredisce come il primo numero sarà un piccolo capolavoro, ma nel frattempo solo questo abbiamo letto e quindi solo di questo parliamo. PRIMA DI TUTTO  il fumetto se volete lo scaricate gratis . Che voi se dovete spendere due spiccioli vi sentite tirare per i piedi, ma io vi consiglio di puntare qualche monetina su questo progetto perché vale . The Private Eye è ambientato negli Stati Uniti di un futuro non troppo remoto, dove chiunque ha un’identità segreta. Chiunque . Pare Carnevale tutto il dì. Non si capisce bene come e perché, ma dopo che la nostra generazione ha sputtanato tutti i propri seg

MAGICA DISNEY 3000 VOLTE TOPOLINO

Quando Topolino chiama, Cavernadiplatone risponde. Se poi chiama dal Palazzo delle Arti di Napoli è anche meglio, che stiamo vicino, il treno costa poco. Non potevano mancare gli amicici di sempre e quindi fatte armi e bagagli partiamo alla volta della mostra e ragazzi… ci siamo divertiti #dibbrutto Entriamo dentro e respiriamo un’aria di magia, musica, colori… il vero stile Disney era tutto nel primo piano del PAN dove l’allegria grondava dalle pareti. Ma che bello, veramente, eh.

Sacro/Profano un webcomic piccante e sagace

Ho scovato su Facebook uno di quei fumetti che quando lo leggi non riesci a smettere di ridere come un cretino, che fai le risate in stile VOCE DA PAPERA DI UNA TETTONA DI CANALE 5 A CASO, ma che sa anche farti apprezzare un po’ di più la vita rivedendoti in qualche vignetta. Il caso fumetto col quale vi tengo sulle spine da circa 4 righe è SACRO PROFANO.  E che cos’è? Praticamente è IL fumetto umoristico basato su una storia d’amore CHE DOVETE leggere. Angelina e Damiano sono un angelo e un diavolo, con tanto di aureola e corna, che (si sa l’amore è cieco) sono innamorati. Lei vuole trascinarlo sull’altare, lui vorrebbe trascinarla a letto. Tante gag piccanti e disegni esplosivi, si può facilmente capire leggendo questa tavola come mai il web comic di Mirka Andolfo sta riscuotendo così tanto successo su Facebook. Qui la fanpage  e dopo il salto una tavola!

Asterix il Gallico

Parlare del fumetto franco-belga per noi italiani è come parlare dei nostri cugini che "si sono fatti i soldi".  Magari li elogi ma c’è sempre una punta d’invidia. Perché come si fa a non essere invidiosi di un mercato che ha tirato fuori uno dei fumetti che meglio rappresenta il popolo francese e i suoi vizi, stravolgendo gli eventi storici e  riuscendo sempre e comunque a far ridere il lettore? Quello tra Renè Goscinny e Albert Uderzo è un sodalizio cementato dalla volontà di dare risalto e valore all’arte di fare fumetto, la loro fermezza coadiuvata da altri autori e invogliati finanziatori porterà alla nascita del giornale PILOTE . Dopo il successo di Umpah-Pah il pellerossa il dinamico duo francese pubblica nel 1959 la prima avventura di Asterix il gallico, raccolta poi in volume nel 1961. Nel 50 avanti Cristo tutta la Gallia è occupata dai Romani… tutta? No! Un villaggio dell’Armorica abitato da irriducibili galli resiste ancora e sempre all’invasore.

Nuovo costume per Spider-Man in TAS2

Ed ecco che direttamente dai tweet di Marc Webb rubacchio questa foto con il nuovo costume di The Amazing Spider-Man. Cosa si vede... gli occhi della maschera molto tondeggianti, la texture che ricorda quella dei costumi della trilogia Raimi e non si vedono ma dalla regia ci dicono che i lanciaragnatele sono gnarly che più o meno significa che saranno molto estremi. WAT?! Facciamo i pignoli che qua la gente impazzisce e non sa che dice: ho letto su alcuni network che questo costume è un chiaro riferimento alla versione Ultimate disegnata da Mark Bagley. * urgh * Bè, qualcuno vuole dire a questi sapientoni che il costume dell’universo Ultimate è praticamente identico a quello di Terra 616? Grazie. E 'tanto per' qui c’è anche un bel confronto tra qualche anno fa e 20 anni fa. "Allora Bagley lo disegnava già così? ERA PROPRIO AVANTI!" - hipster Per ricordarvi com’era il costume del film precedente ecco qui un altro bel confronto. 'Caz