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J-POP ODIATA E KODANSHA NO?

Spero che il mio precedente articolo sulla questione J-POP/KODANSHA non sia stato frainteso. Quello che ho lasciato intendere fra le righe è che le colpe non sono tutte di BD EDIZIONI che ha assorbito un altro editore di cui non ha saputo gestire il parco editoriale, chissà come riescono a gestire il loro (e infatti lo fanno male), ma tralasciando tutti i problemi e gli strascichi che J-POP si porta dietro, qui c’è da mettere sul banco degli imputati soprattutto KODANSHA.
Il comportamento dell’editore giapponese ha del  vergognoso, con questo gesto hanno dimostrato di non avere alcun rispetto per i lettori italiani. So che è molto facile prendersela con J-POP perché è a portata di click, e questa è una visione molto ristretta dell’italiano medio che se muove troppo il cu*o si sente morire, visto che le lamentele vere dovreste mandarle a KODANSHA, che non ha fatto nulla per migliorare la situazione, o quantomeno portarla a conclusione. Ma questo implica che dovreste conoscere il giapponese, o almeno l’inglese per mandare una mail di rimostranze. Troppo difficile pure questo.
C’erano diverse opzioni fra cui scegliere per risolvere le difficoltà italiane, ed erano tutte nel campo delle possibilità, bastava solo rinunciare a ingozzarsi, cosa alquanto difficile di questi tempi – in fondo voi vendereste un prodotto senza guadagnarci? Sono certo che la risposta è un secco no, ma a volte un’azienda dovrebbe anche sapere quando incontrarsi a metà strada con l’altra azienda, per il bene del consumatore.
KODANSHA avrebbe potuto benissimo accordarsi con J-POP, sedersi a un ca**o di tavolino e vedere quale serie vende di più, quale serie vende di meno, trovare un compromesso, abbassare il costo delle licenze, diminuire le tirature e quindi i costi complessivi, dare la licenza dell’esca più grossa a qualcun altro, fargli concludere le serie e poi smettere di lavorare con loro per sempre. Ma a quanto pare KODANSHA era più interessata ai soldi che J-POP non poteva dargli.
A mio avviso KODANSHA ci ha fatto una pessima figura sul territorio italiano, e se J-POP non merita fiducia per le sue esperienze pregresse, mi chiedo come mai i lettori non abbiano la stessa considerazione dell’editore giapponese. Anche tenendo conto del fatto che i soldi per le licenze di tutti i manga interrotti, li hanno incassato illo tempore, e le poche licenze che sono state sicuramente già rivendute, gli han portato altro denaro nelle casse. Per il futuro si prospetta uno scenario dove una certa fetta di lettori forse troverà giovamento da questo cambio di rotta, forse dovrà attendere qualche mese per la riedizione di un titolo come Billy Bat, ma alla fine potrà leggerlo come se nulla fosse successo. Ma il lettore di Moyasimon, ad esempio, che fa?

Se la piglia al cu*o, ecco che fa. Aspettava questa serie, gliel’hanno promessa, e gliene danno solo metà. Ha sprecato tempo, energie, e soldi buttati nel cesso. E ovviamente ora il consumatore/lettore è scoraggiato e difficilmente comprerà più qualcosa da quest’editore. Questo ragionamento vale per tutti i titoli “minori” fra i 18 manga interrotti, e ci porta a una riflessione più estesa che investe lettori, distributori, librai, editori italiani e giapponesi – se facciamo tutti parte dello stesso ecosistema, perché cerchiamo di buttarcela al cu*o l’un con l’altro?

Troveremo una risposta nel prossimo articolo, forse, il flusso di coscienza ci aiuterà.

Commenti

  1. ai giapponesi non piace che tu tratti di merda la loro roba giustamente, quindi hanno mandato a cagare jpop perchè è quello che stava facendo, ma visto che parlare bene di jpop a te conviene vai a parlare male di kodansha mio caro cavernadijpop. Diciamo le cose come stanno, jpop fino a quando una serie non aveva un minimo di successo la metteva nel dimenticatoio e una volta all'anno ne faceva uscire un volume per chissà quale miracolo, a kodansha questo comportamento da fastidio e jpop lo sapeva benissimo visto che kodansha ha chiuso i contatti con un'altra casa americana che si era comportata nello stesso modo. Jpop ha torto marcio e su questo non si può dire nulla.

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    Risposte
    1. Sul serio non hai letto il mio precedente articolo dove scredito J-POP o stai cercando di portare avanti una campagna stupida? Fai la figura del fesso in questo caso, amico.

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