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YURIA TYPE 100 - Recensione

Yuria Type 100 è un manga disegnato da Nobuto Hagio e Shigemitsu Harada, e pubblicato in Italia da Magic Press. Yuria è una bambola sessuale umanoide multifunzione creata dal dottor Akiba per soddisfare i suoi istinti carnali: è stata programmata per fare un sacco di giochini lussuriosi e quando verrà penetrata per la prima volta subirà un imprinting che la farà diventare la schiava sessuale esclusiva di quella persona.

La giovane robot esprime le stesse perplessità di Arale quando prende coscienza di sé: vorrebbe salvare il mondo, non dare piacere a una sola persona per tutta la vita, e per via di un difetto di programmazione rifiuta il suo creatore e fugge via, trovando riparo a casa di un ragazzo di buon cuore, Shunsuke che la accoglie nella sua vita, con tutti i problemi che una bambola dall’irrefrenabile desiderio sessuale può causare.

I due inizieranno questa convivenza fatta di equivoci, siparietti erotici, ingenuità e una dose costante di rifiuti a suon di colpi di wrestling da parte del ragazzo che ha già una relazione e non vuole approfittare della dolce ragazza un po’ stramba che ha accolto dentro casa.
Il setting di questa commedia erotica non soltanto è divertente da morire ma dà anche spazio a più di una riflessione sulla questione Bambole Sessuali e sulla Robotica in Giappone.


Le vecchie correnti tradizionaliste sulle relazioni, matrimonio e sesso sono state completamente ribaltate, ed è all’ordine del giorno trovare surrogati sessuali che sfavoriscono i rapporti umani fra uomo e donna. Il commercio delle bambole sessuali in Giappone è in espansione e come nel campo della robotica, si fanno scoperte nuove ogni giorno. Questa combinazione ha come risultato che la popolazione giapponese è in declino, ma all’avanguardia di una nuova bizzarra industria: quella del sesso robotico.

Continua su YouTube a questo link https://youtu.be/VwtoHPy7cwE

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